Aspetti Ambientali

ASPETTI AMBIENTALI

Gli aspetti ambientali
del Progetto Valsamoggia

I potenziali effetti ambientali del progetto sono stati tutti attentamente valutati:

Emissioni in atmosfera

Emissioni di polveri
Le polveri potranno essere emesse nel corso degli scavi per l’approntamento della discarica e dal conseguente transito dei mezzi. Tutta la viabilità interna alla discarica interessata verrà asfaltata. Vista la morfologia della vallecola, si ritiene che la dispersione delle polveri si esaurisca nelle immediate vicinanze dell’area di interesse, influendo poco sulla qualità dell’aria generale.

Emissioni di gas di discarica.
La discarica riceverà rifiuti con una biodegradabilità pressoché trascurabile e le emissioni odorigene non saranno paragonabili, né per quantità né per caratteristiche chimiche, al biogas prodotto, ad esempio, dalle discariche per rifiuti urbani. Per prevenire qualsiasi rilascio di sostanze in atmosfera, è previsto, a titolo precauzionale, un sistema di captazione del biogas costituito da une rete di tubi drenanti.

Emissioni dall’impianto sperimentale di inertizzazione dell’amianto
In collaborazione con il DIEF dell’Università di Modena e Reggio Emilia è stata selezionata una tecnologia che porta all’eliminazione completa delle fibre dannose. I gas di scarico del processo sperimentale di trattamento – che non contengono fibre di amianto, precedentemente cristallizzato – sono trattati con diverse tecnologie per l’abbattimento dei possibili inquinanti, in maniera da emettere in atmosfera dei fumi completamente depurati.

Scarichi idrici, suolo e sottosuolo

Per la tutela del suolo, delle acque e del sottosuolo, il progetto prevede un’impermeabilizzazione che interesserà progressivamente tutta l’area, con le seguenti barriere:

  • una barriera geologica naturale di fondo e sulle sponde, costituita da terreno argilloso in sito di spessore uguale o superiore a 5 metri;
  • una barriera geologica per la sponda lato Rio Vulpazza, costituita da terreno argilloso di riporto di spessore uguale o superiore a 10 metri;
  • un sistema di impermeabilizzazione artificiale del fondo e delle sponde della discarica che sarà costituito da una geomembrana in HDPE di spessore di 2,5 mm;
  • un diaframma plastico (bentonite-cemento) di spessore uguale o superiore a 60 centimetri.

Le acque (per lo più piovane) verranno raccolte e, per quelle non venute a contatto con i rifiuti, saranno trattate in loco. Quelle infiltrate tra i rifiuti verranno invece raccolte in un sistema di drenaggio specifico e inviate a trattamento presso impianti esterni autorizzati.

In termini di occupazione di suolo, la presenza del nuovo impianto non potrà produrre impatti significativi: la vegetazione risulta in particolare sul lato Nord, praticamente inesistente.

Paesaggio, flora, fauna ed ecosistemi

La zona dell’intervento non risulta inserita in alcuna area di interesse naturalistico.

Da un punto di vista paesaggistico, il progetto risulta essere visibile solo da pochi punti ubicati a distanza elevata. Il progetto paesaggistico di ripristino dell’area prevede miglioramento del verde.

La componente vegetale arboreo-arbustiva dell’area dove sorgerà il progetto vede presenti specie vegetali tipiche delle aree calanchive. Si tratta di aggruppamenti erbacei e di bassi arbusti a copertura molto diradata..

La progettazione dell’impianto prevede una rinaturalizzazione del luogo con interventi volti a favorire l’insediamento di nuovi habitat naturali e semi-naturali per la conservazione della diversità biologica, della protezione delle specie selvatiche e della riqualificazione del paesaggio. Il progetto del modello naturalistico prevede inoltre il mantenimento della funzione di “Corridoio Ecologico”, quale elemento della rete ecologica comunale.

Dopo la realizzazione dell’impianto saranno messi in campo interventi di ripristino e di riqualificazione che determineranno nel lungo periodo una connotazione prettamente naturale dell’area, con stabilizzazione dell’evoluzione del calanco e di ricucitura dell’area con l’ambiente circostante.

Rumore

Lo studio previsionale condotto da Unirecuperi sul rumore ha evidenziato che i valori valutati sulle pareti dei ricettori sensibili, nella simulazione del normale funzionamento dell’attività di discarica, risultano sempre inferiori ai valori limite diurni e notturni per aree miste, anche nel corso delle fasi di cantiere. Lo studio ha quindi attestato la conformità acustica dell’intervento in progetto con le vigenti norme e con la classificazione acustica prevista a Castello di Serravalle.

Accessibilità

Un fattore ambientale legato alla realizzazione e alla gestione del Progetto Valsamoggia è rappresentato dal traffico veicolare indotto.

Le terre di scavo saranno infatti trasportate a Cava Buscadello, che si trova a circa 500 mt dall’ingresso del Parco tecnologico. I mezzi che movimentano le terre di scavo, sia nella fase di costruzione sia in quella di esercizio, transiteranno sulla viabilità ordinaria solamente per un piccolissimo tratto, senza interessare gli abitati di Savignano sul Panaro e di Vignola.

Vista la tipologia di strada è impossibile far transitare i mezzi pesanti sulla SP 70 passando da Castello di Serravalle. Gli automezzi da e per l’impianto avranno quindi solamente due strade possibili per raggiungere la SP 70: passando dall’abitato di Savignano sul Panaro per i mezzi provenienti da Bologna (SP569) e da quello di Vignola (SP623) per quelli provenienti da Modena.

I flussi di automezzi previsti nella fase di esercizio saranno:

  • per la movimentazione delle terre da scavo: 5 mezzi/giorno verso Cava Buscadello;
  • per il trasporto nell’impianto di inerti e altri materiali da costruzione: 3 mezzi/giorno;
  • per il trasporto dei rifiuti: 19 mezzi/giorno in entrata;
  • per il trasporto del percolato: 2 mezzi/giorno.

Complessivamente il traffico veicolare che potrà transitare sulle strade verso Modena o verso Bologna è valutato in 24 mezzi/giorno, cioè 48 transiti da e per la discarica.

L’incidenza del traffico di automezzi pesanti originata della presenza dell’impianto sulle strade di accesso per rapporto a oggi è evidenziata nella tabella.

Complessivamente l’incremento è di circa il 6% sulla SP569 e di circa l’8% sulla SP623in rapporto al traffico attuale.